Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un’accelerazione globale di molti aspetti della nostra vita. La velocità è uno dei parametri più importanti che vengono presi in considerazione nel valutare un lavoro o dei servizi.

Siamo abituati a ritenere l’immediatezza un valore, tanto che a volte quasi non ci facciamo caso. Persino gli acquisti online vengono recapitati nelle nostre case a un’ora dall’ultimo click e tutte le sfide che vediamo in televisione sono vere e proprie lotte contro il tempo.

Non siamo più in grado di aspettare e gli unici istanti che riteniamo degni di essere vissuti sono quelli che ci riempiono di adrenalina…ma non si può vivere sempre sul filo del rasoio.

 

I momenti di stasi e di tranquillità sono utili a farci riprendere dalle emozioni e a farcele assaporare ancora meglio, altrimenti non avrebbero il grande valore che riconosciamo loro nelle nostre vite.

 

L’importanza di rallentare

 

Tra i più sensibili e consapevoli del valore del tempo, in quanto risorsa limitata, si sta facendo spazio la teoria del downshifting. Si tratta di una filosofia che cerca di porre rimedio al pericoloso vortice che ci assorbe quotidianamente.
Il downshifting ha come valore principale la lentezza e viene tradotto con “semplicità volontaria”.

Secondo questa teoria del Trends Research Institute di New York le nostre scelte di vita – comprese quelle lavorative – dovrebbero essere orientate al nostro benessere psico-fisico. L’idea è quella di privilegiare uno stile di vita che sia soddisfacente e gratificante, quindi meno faticoso, anche se questo comporta un guadagno economico inferiore.

Come in molti di questi casi, non si tratta di una formula matematica applicabile alla vita di ciascuno in modo perfetto, ma sicuramente è possibile trarne ispirazione sulla base delle esigenze specifiche di ognuno di noi.

 

Da dove cominciare?

 

Riflettendo. Abbracciare lo slow living non significa non arrivare più ma raggiungere i propri obiettivi più consapevoli e rilassati.

Per farlo è possibile partire dai piccoli gesti quotidiani di qualsiasi natura. Pensiamo al tempo dedicato al cibo e a quante sono le iniziative che ci invogliano a prediligere lo slow food. Proviamo a rispettare le stagionalità e le tradizioni, facciamo esperienza del “come una volta” e della genuinità, valori che ci hanno fatto crescere condivisi anche da Madama Oliva. Dedicare il giusto tempo ai nostri pasti consente di mangiare meno e meglio; errori che molti di noi compiono in nome della fretta.

Ora che siamo giunti alla bella stagione, preferire le attività ricreative all’aperto: una passeggiata al parco a gustare il verde della natura e i suoni dei suoi abitanti è un modo semplice ma efficace per prendersi cura di sé.

Occuparsi di lavori manuali fa riservare del tempo alla riflessione: pensiamo alla coltivazione dell’orto o alla pratica del giardinaggio. Non solo, provare a riparare oggetti rotti invece che acquistarne di nuovi permette di impiegare le proprie energie in maniera alternativa e fare il pieno di soddisfazione al termine del lavoro.

Eliminare ciò che è superfluo, siano essi oggetti o relazioni nocive, e privilegiare uno stile di vita ricco di positività da trasmettere alle persone che amiamo.

Allontanare lo smartphone e tutti i dispositivi elettronici per qualche ora al giorno praticando un vero e proprio digital detox nel nostro tempo libero. Scopriremo di avere molto più tempo da dedicare ad altre attività.

 

Anche per questo bisogno di lentezza è cresciuta negli ultimi anni la richiesta per la pratica di discipline mindfulness e olistiche, in grado non solo di prendersi cura del nostro corpo ma anche della nostra mente. Pilates, Yoga e molte altre attività che puntano al benessere complessivo della persona sono sempre più in voga. Alla base di queste filosofie di vita c’è la volontà di porre l’attenzione sul momento presente e sulla sua consapevolezza e accettazione. Raggiunto questo traguardo, frutto di un lungo lavoro di crescita personale, la percezione è quella di uno stato di benessere psico-fisico.

Qual è il vantaggio dello slow living?

 

La possibilità di fermarsi permette di iniziare un percorso dentro di noi al fine di conseguire un’evoluzione interiore. Chi ha consapevolezza di sé ha la possibilità di rendersi una persona migliore proprio perché cosciente dei propri punti di forza e limiti ed è capace di lavorare su di essi.

Persone soddisfatte e positive generano positività non solo per se stesse ma la infondono anche a chi sta loro vicino.

 

Abbracciare lo slow living è un processo graduale e costante che richiede inizialmente uno sforzo per tutti coloro che hanno uno stile di vita molto diverso.

Ed ora, proviamo a resistere alla tentazione di riempire ossessivamente tutti i momenti della nostra giornata e applichiamo, per quanto possibile, qualche consiglio per dedicarci un po’ di più al presente e al nostro benessere.